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Proseguono le nostre interviste che ci portano in giro per Trieste e dintorni a conoscere gli artigiani locali. Oggi incontriamo lo “sperimentatore d’arte”: Cristiano Cragnolin.

Ciao Cristiano ci racconti chi è Booze?

Booze è un’artista a tutto tondo che ha la sindrome di Peter Pan ma non è poi così giovane.

Quando hai avvertito il desiderio di “fare arte”? Raccontaci del tuo percorso artistico, tu nasci come street artist?

Ho frequentato l’istituto d’arte ISA Nordio a Trieste, quindi per me è stato tutto naturale sperimentare fin da subito varie forme artistiche.

Il mio indirizzo è stato architettura arredamento ma sicuramente i laboratori erano quelli più interessanti.

Mi avvicino al mondo dei graffiti grazie alla rivista “AL” Alleanaza Latina e quindi a tutto ciò che gravita intorno a questo mondo compresa la musica Hip-Hop infatti il tutto per me inizia con un CD “ ALL EYEZ ON ME” di 2Pac.

Non mi sono mai piaciute le etichette, posso dirti che di street art mi nutro, la vivo la respiro la vedo quotidianamente ma non posso definirmi uno street artist.

Mi definisco uno sperimentatore d’arte, uno che prova a fare arte e che inserisce un po’ di street dappertutto.

Come nascono in te le idee per i tuoi lavori?

Le migliori idee, come ogni cosa, nascono per caso senza pensarci. Generalmente visualizzo o meglio mi fisso su una cosa che mi attrae e mi ispira in quel preciso momento: un testo di una canzone, una singola parola, una pubblicità o semplicemente un’immagine. 

Da dove trai ispirazione?

Dipende da cosa stò creando in quel momento. Per esempio le lampade e gli orologi nascono parecchi anni fa da un’idea di riciclo, dare una nuova vita a oggetti ormai dimenticati o da buttare via. Per le tele invece ci sono vari artisti che mi hanno influenzato ma tra tutti sicuramente 123Klan e Fortress.

Come si concretizza Booze?

Booze come detto prima è un’artista a 360° spazia da acrilici su tela, spray, stencil, foto, t-shirt e grafica.

Ma il mio primo amore è e sarà sempre il legno e gli oggetti che si possono creare: da una bozza su carta al risultato finale.

Parlaci dei tuoi orologi…come nasce l’idea? che materiali utilizzi?

L’idea degli orologi come quella delle lampade nasce proprio per l’amore al design dell’oggetto stesso.

Ci sono vari materiali che utilizzo il legno che tante volte mi fa anche da supporto per dipingere, cartoncini, carta di giornale o vecchie riviste.

Tutto quello che può avere una seconda vita.

Hai dei progetti, traguardi e aspirazioni future?

Tutta la mia arte è un cantiere sempre aperto una sorte di “Work in Progress”, non mi pongo dei traguardi, guardo al futuro ma sempre con un occhio di riguardo al passato.

Lasciaci i tuoi contatti:

Sito: www.boozestyle.com

Facebook: @booze55