A tu per tu con...Pic Knit Art Cafè APS - E_FACTORY
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Tra le varie associazioni culturali e di promozione del territorio, i vari circoli giovanili e sportivi e i diversi gruppi di volontariato e assistenza spicca un’associazione molto originale ed attiva sul territorio triestino: “Pic Knit Art Cafè APS”.
Per saperne di più sulla storia di questa associazione, abbiamo intervistato la presidente Mariagrazia Giacomini e la vice presidente Luisa De Santi.
Ecco cosa ci hanno raccontato…

Chi è Pick Nit Art Cafè e come nasce?

L’associazione Pic Knit Art Cafè nasce come associazione culturale nel 2014 dopo l’esperienza maturata nel corso dell’anno precedente, in cui come gruppo “spontaneo” aveva realizzato a Gorizia degli incontri estivi  di Knit Cafè all’interno del Parco Coronini.

Questa prima esperienza, culminata in due prime installazioni di Yarn Bombing ha fatto capire le potenzialità di quello che era iniziato come un gioco fra amiche.

Che obiettivi ha la vostra associazione?

La nostra associazione, come specificato nello statuto, ha come obiettivo quello di diffondere, promuovere e studiare l’arte tessile, intesa come espressione di arte e cultura, in tutte le sue forme.

In questi sette anni partendo dalla pratica e dalla riscoperta di lavorazioni tradizionali di origini antiche come l’uncinetto, il lavoro a maglia, il macramè, il merletto a fuselli, sono stati ideati e realizzati incontri, mostre e corsi che hanno portato a Trieste diversi professionisti dell’arte tessile nazionale. 

La associate hanno più volte partecipato a eventi di manualità creativa con installazioni artistiche, reinventando con creatività spazi urbani o naturali (yarn bombing), aderendo anche ad iniziative benefiche e progetti di altre realtà associative nazionali.

Yarn Bombing. Cos’è?

Nata sull’onda delle espressioni più contemporanee dell’arte urbana, lo yarn bombing (bombardamento di filo) o urban knitting è definito come una sorta di graffitismo realizzato con pezze lavorate a maglia, centrini e filati intrecciati. Sono installazioni, coperture, aggiunte, rivestimenti: interventi gentili che non danneggiano gli arredi urbani o naturali,  ma semplicemente li “vestono”.
Lo yarn bombing è un mezzo, uno strumento attraverso cui è possibile veicolare un lavoro di interpretazione artistica della realtà ed è strettamente legato al fenomeno del knit cafè: incontri in luoghi  pubblici per lavorare insieme e condividere esperienze ed idee.

Il gesto dell’attività manuale, attraverso l’opera di installazione e il knitting pubblico, si trasformano  a tutti gli effetti nella riaffermazione di una identità comune, di un diritto o di un’istanza davanti alla comunità. Ecco che lo yarn bombing, nella sua forma più aggiornata, è da considerarsi quindi uno strumento, un linguaggio capace di veicolare messaggi, proteste, appelli e pertanto un mezzo “politico” nel senso più ampio del termine.

So che avete creato diverse installazioni a Trieste e dintorni ed avete anche partecipato al Guinness World Record con una coperta all’unicinetto in Piazza Unità d’Italia…

Fra le iniziative di maggior rilievo promosse dalla nostra associazione, ricordiamo la realizzazione in Piazza Unità d’Italia a Trieste della “Coperta più grande del mondo” con la quale si è candidata al World Guinness Record 2015, suscitando partecipe curiosità e grande interesse mediatico internazionale. L’iniziativa che ha comportato l’assemblaggio e poi lo smantellamento di oltre 3000 metri quadri di coloratissimi manufatti tessili arrivati da tutto il mondo, aveva uno scopo benefico: la coperta è stata donata all’AISM Trieste (Associazione Sclerosi Multipla) per raccogliere fondi a favore dei malati e della loro assistenza.

Il nostro ultimo progetto intitolato: “Con un filo tra arte e geometria” ha fatto parte del Science in the city festival di Esof 2020, attraverso la creazione e installazione nel Mercato Coperto di Trieste di una grande opera collettiva creata con modelli tridimensionali di piani iperbolici , pseudosfere e superfici elicoidali realizzate con la tecnica dell’uncinetto iperbolico.

L’idea nasce dalla voglia di sperimentare nuove commistioni fra la lavorazione a mano e le scienze esatte, con l’intento di far comprendere e sperimentare tattilmente concetti geometrici astratti e giocare con le successioni matematiche in modo divertente.

Come consuetudine anche questa iniziativa è a scopo benefico: il ricavato della vendita dei manufatti, acquistabili ad offerta libera, andrà a sostegno dell’Aias Trieste (Associazione Italiana Assistenza Spastici).

E’ possibile entrare a far parte della vostra realtà?

L’associazione è aperta a tutti, le nostre attività si rivolgono ad un pubblico senza limiti d’età sia a livello regionale che nazionale.

Progetti futuri?

Nei nostri obiettivi a breve termine la collaborazione con altre realtà locali regionali con finalità artistiche, didattiche, inclusive, anche on line.

Proseguire con la promozione dell’uncinetto iperbolico, riproponendo l’installazione creata per Esof 2020 affiancandola con mostre e raccolta fondi a favore di Aias, come già fatto in giugno presso l’Atelier Arcolab di Trieste.

Proseguire la collaborazione con l’AMP Miramare con i nostri  laboratori di riciclo creativo per i ragazzi dei centri estivi.

Contatti

Se volete rimanere informati sull’attività di Pic Knit Art Cafè potete seguirli sulle loro pagine social: Facebook ed Instagram.