Artigiani in...vetrina: Mariagrazia Giacomini - E_FACTORY
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Nuovo giorno, nuova intervista. Oggi abbiamo il piacere di ospitare nel nostro salotto la maestra merlettaia triestina Mariagrazia Giacomini.

Ciao Mariagrazia, presentati ai nostri lettori…

Ciao, mi chiamo  Mariagrazia Giacomini, sono nata e vivo a Trieste assieme alla mia numerosa famiglia.

Raccontaci del tuo percorso scolastico e lavorativo.

Ho ereditato da mio padre la passione per l’arte e fin da bambina invece di giocare con le bambole preferivo disegnare; mi sono quindi iscritta all’ Istituto Statale d’Arte nella sezione “decorazione pittorica” ed ho conseguito la maturità artistica.

Pur studiando all’Università e lavorando saltuariamente ho continuato a frequentare dei corsi per conoscere ed approfondire tecniche diverse dalla pittura come l’incisione e la scultura su legno .

Come ti sei avvicinata al mondo del merletto?

Durante un corso di intaglio su legno, ho scoperto casualmente l’arte del merletto a fuselli e ne sono rimasta affascinata.

 Ho voluto quindi imparare in maniera precisa la tecnica iscrivendomi alla Scuola Merletti di Gorizia e mi sono diplomata Maestra Merlettaia agli inizi del 2000.

Dopo la specializzazione ho iniziato a lavorare come insegnante di merletto e disegno presso la Scuola Merletti  di Gorizia (ora Fondazione), partecipando, anche a nome della scuola, a vari concorsi artistici del settore ed ottenendo ottimi risultati.

Parlaci della tua creatività: di quello che crei, dei materiali che utilizzi e delle tecniche applicate

Amo disegnare volti e mani che traduco nel linguaggio del merletto usando spesso filati e materiali non convenzionali. Le mie fonti di ispirazione privilegiate sono l’Arte rinascimentale fiamminga ed italiana.

Per i miei lavori uso sia i filati tradizionali come lino, cotone, canapa, seta che quelli sintetici e metallici. Mi piace accompagnare il merletto a fuselli ad  altre tecniche artistiche come la pittura, lo sbalzo su rame, la gipsografia, il merletto ad ago.

Come si può descrivere la tecnica artistica “Pizzo a fuselli”?

Il pizzo a fuselli è una tecnica molto antica.

I primi documenti storici risalgono alla fine del XV secolo, quando dapprima timidamente e poi in maniera sempre più evidente il merletto diventa accessorio di moda, indispensabile non solo nell’abbigliamento femminile, ma soprattutto maschile, come “status simbol” di ricchezza e nobiltà. 

Il merletto ad ago, di origine veneziana , che deriva dal ricamo,  diventa nel 1600 il più costoso e desiderato accessorio di moda tra la nobiltà europea valutato in “carati” al pari dei gioielli.

Il merletto a fuselli di origine orientale, deriva invece dalla tessitura. 

Necessita per la lavorazione di un disegno che viene puntato su un cuscino cilindrico chiamato tombolo, sul quale si lavora il merletto intrecciando i fili avvolti su bastoncini di legno chiamati fuselli,  l’intreccio viene fermato con l’ausilio di spilli. Si lavora al rovescio.

C’è una tua opera alla quale sei più legata e perchè?

Ho eseguito tantissimi lavori in 26 anni di esperienza “merlettosa” e molte di queste opere non sono più in mio possesso, perché sono state donate. Sono quindi legata soprattutto a queste in quanto  non ho più la possibilità di vederle. Ad esempio ricordo con piacere “ Quella divina Grazia” con la quale ho vinto la Medaglia d’oro alla Biennale Internazionale del Merletto di Sansepolcro del 2010 dedicata al Botticelli.

Abbiamo visto dai tuoi profili che qualche mese fa hai vinto il fusello d’argento ad un concorso… 

Nel 2020 ho vinto il Fusello d’argento nel concorso “Ecologia e Spiritualità” indetto dall’Associazione “Il merletto nella città di Piero”. L’opera è un ritratto di San Francesco realizzata tutta con fili e materiali di riciclo.

L’ultimo premio vinto è quello del 2021 con il lavoro intitolato “Il sogno del Poeta” dedicato a Francesco Petrarca, concorso organizzato dall’associazione “Il tombolo di Anghiari” in Toscana.

Come si possono avvicinare le nuove generazioni al merletto?

Con la Fondazione Scuola Merletti di Gorizia, ho insegnato nelle scuole, sia in quelle elementari, tramite i corsi pof, che al Liceo artistico di Udine con il progetto di Alternanza scuola-lavoro.

Ho potuto constatare di persona come il merletto a fuselli affascini ancora oggi i giovani. Una volta appresi i movimenti fondamentali la possibilità di creare è veramente infinita soprattutto se si sa disegnare. Il progetto è infatti fondamentale per il merletto perché sta alla base del lavoro.

Con i ragazzi del Liceo Sello (sezione Design della moda),  si sono  creati una serie di accessori moda molto particolari quali gioielli, borse, cappelli, polsini pur con conoscenze ancora limitate  della tecnica. 

Io spero quindi vivamente che la tradizione antica del merletto non vada perduta , ma si trasmetta alle nuove generazioni cercando  il rinnovamento nei materiali e nei punti  rendendola così un’arte  viva e giovane. 

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

In questo periodo sto lavorando nel settore gioielli per il negozio “Merletto goriziano”,  ma spero di riuscire a partecipare ancora a qualche concorso artistico del settore per poter  pensare e creare opere slegate dalle esigenze di mercato.

Dove possiamo vedere le tue creazioni?

Le mie creazioni si possono vedere in rete e  sui miei profili Facebook ed Instagram.

Fb: www.facebook.com/mariagrazia.giacomini.5

Instagram:  @mariagraziagiacomini