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Oggi incontriamo un’artigiana “dolcissima” come le sue creazioni, signori e signore ecco a voi: Annie in arte Sugarfix

Ciao Annie, benvenuta nel salotto di E Factory, presentati ai nostri lettori…

Mi chiamo Annie Bella Dearborn e sono nata negli Stati Uniti. Vivo in provincia di Udine da 8 anni e ho sempre lavorato nel mondo della ristorazione e pasticceria, sia in Italia che precedentemente. 

Come e quando è nata la tua passione per i dolci?

La mia passione per i dolci è nata presto, da bambina facevo torte tutte le settimane. Però, non ho mai pensato di farlo seriamente come lavoro finchè non ho compiuto 19 anni.

La tua formazione?

A 19 anni avevo già completato il primo anno di università ma non stava andando molto bene e allora ho deciso di mollare e ho ripreso a lavorare in un ristorante. Sono stati i miei capi a suggerirmi di fare la formazione professionale, quindi mi sono iscritta a un’università di cucina e nutrizione che si chiama Johnson and Wales. È una scuola prestigiosa negli Stati Uniti. Dopo aver finito gli studi, mi sono trasferita a New York dove ho lavorato per 2 anni prima di trasferirmi in Italia. A New York lavoravo per la famiglia Bastianich e mi avevano scelto per far parte della squadra di apertura al ristorante Orsone a Cividale.

Sul tuo profilo instagram leggo “gestione americana, anima friulana”…l’arte della pasticceria è una lingua universale o varia di paese in paese?

Sul mio profilo instagram ho scritto “gestione americana, anima friulana” perché sono stata accettata dal popolo friulano in una maniera molto calda. So che spesso si dice che qui la gente è più fredda ma io ho trovato il contrario e dopo un paio di anni sapevo che sarei rimasta qui! L’arte della pasticceria qui è molto diversa da ciò che conoscevo prima. Io credo che facendo le cose semplici ma buone come tanti piatti friulani (soprattutto il frico!) si riesce a trasmettere l’anima. Per questo lo descrivo come gestione americana con l’anima friulana.

Quanto influiscono le tue origini nei tuoi dolci?

Le mie origini sono difficili da nascondere nei dolci. La cultura moderna Americana è “giovane” rispetto al resto del mondo. La tradizione è importante, ma anche l’innovazione. Per questo so che una mia torta sarà sempre sorprendente. Non mi pongo limiti.

Qual’è il tuo dolce preferito?

Uno dei miei dolci preferiti è un cookies fatto bene. Noi li facciamo morbidi dentro non friabili. Sono la cosa più buona al mondo! 

Com’è stato il salto da pasticcera ad imprenditrice?

Il salto da pasticcera ad imprenditrice è ancora in corso! Devo riprendere la ristrutturazione del negozio appena possibile. Ho deciso 5 anni fa che avrei aperto un laboratorio mio e finalmente presto ci sarà!

Quali sono state le tue soddisfazioni più grandi in questo percorso?

Ho avuto molte soddisfazioni. La cosa che mi soddisfa di più è poter individuare le esigenze dei miei clienti e realizzare una cosa unica solo per loro.

Che consiglio daresti ai giovani che vogliono diventare pasticceri?

Molte persone mi chiedono aiuto per diventare cuochi o pasticceri, di mandarli in America a lavorare, ecc. La cosa che dico è, sì, è importante lavorare in posti rinomati se sei sicuro di intraprendere questa strada lavorativa. Però niente può battere trovare una persona che ti insegna senza deriderti o umiliarti, che diventa il tuo mentore. Quindi cerca quella persona, perché ti insegnerà in un modo che altri non possono.

Ora, ti chiedo scusa, ma ho una domanda da farti…come si fa a fare dolci ed essere così magre?!?! Io mangerei tutto 🙂

Molte persone mi chiedono come faccio ad essere così magra, ma sono una pasticcera, ma come si può… Io anni fa magari sentivo imbarazzo soprattutto perché si dice, mai fidarsi del cuoco magro. Però dietro il fisico di ogni persona ci sono molte cose in gioco: il dna, le abitudini, i problemi di salute, ecc. Io sono sempre stata magra e ho sempre fatto sport. Poi ho molte intolleranze e quindi non posso permettermi di mangiare tutto ciò che faccio. In più, lavorando nella ristorazione, non si mangia molto, bisogna dirlo! Le persone che preparano il pasto perfetto per i clienti spesso non mangiano abbastanza sia per mancanza di tempo che per l’ansia che porta questo tipo di lavoro. Per anni ho lavorato nella ristorazione e sicuramente non ha aiutato. Io giudico i ristoranti su cosa offrono al personale per la cena, non quello che offrono al cliente.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

I miei progetti futuri sono tanti. Intanto vorrei aprire il negozio così posso ricevere clienti in un posto completamente mio. Poi ho tante collaborazioni che inizieranno nei prossimi mesi e quindi mi sto concentrando su questo per ora. Vedrete sempre di più Sugarfix, dirò solo questo!

Lasciaci i tuoi contatti…

SugarfixDi Annie Bella Dearborn

Facebook: Sugarfix Udine

Instagram: @sugarfixudine